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Il perché di un Workshop sul riconoscimento delle professioni
Le attività manageriali, intese come momento in cui vengono espresse al meglio le professionalità dei manager, vedono una sempre maggiore presenza di esperti che non sono dipendenti delle aziende in cui operano ma, piuttosto, appartengono alla categoria dei consulenti.
Indipendentemente dalle motivazioni che portano verso questa scelta, è sicuramente importante sottolineare come si siano vieppiù sfumate le differenze tra le possibili forme contrattuali del rapporto tra azienda e manager, ovviamente a tutto vantaggio della professionalità che questi ultimi devono essere capaci di esprimere.
Alla luce dei cambiamenti in atto, la stessa figura del manager iscritto alle Associazioni che fanno capo a Federmanagement è stata riconsiderata e ciò che conta non è più essere un "dirigente d?azienda" ma, piuttosto, un "professionista" capace di esprimere il meglio di sé in uno specifico campo, possibilmente con una buona propensione alla interdisciplinarietà.
E quindi importante, per tutti noi e le nostre associazioni, non solo osservare i cambiamenti in atto ma farne parte, esserne promotori, governarli per quanto possibile, divenirne protagonisti
Non ci è stato quindi possibile stare alla finestra per assistere al dibattito che si sta svolgendo all?interno delle istituzioni relativamente alla problematica della regolamentazione delle professioni
In particolare ricordiamo che la revisione della legislazione in materia sottintende ad una atto una diatriba, od una prova di forza, tra le professioni riconosciute dallo Stato sotto forma di "Ordini Professionali" (Medici, Avvocati, Notai, ecc..) e quelle che, pur essendo molto più numerose sia per tipologia che per numero di professionisti iscritti, non godono di nessun diritto ma, nel contempo, non hanno nemmeno regole comuni da rispettare.
Queste ultime costituiscono un universo estremamente numeroso ma, nel contempo, anche estremamente eterogeneo sia per tipo di professione svolta che per i prerequisiti necessari allo svolgimento della professione; non si dimentichi che, a titolo di esempio tra le centinaia di professioni che fanno parte di questa categoria, possiamo individuare i consulenti di direzione, i traduttori simultanei, i massaggiatori, i legali d'impresa, ecc).
Una variegata realtà, questa, che fa sì che le parti interessate all?universo delle professioni non regolamentate siano molte e che queste operino, sovente, con interessi totalmente diversi, per non dire contrapposti.
Un forte interesse per l?universo di questi professionisti e delle associazioni che li rappresentano è stato già ampiamente dimostrato dalle organizzazioni sindacali delle imprese (le galassie di FITA ? Confindustria ? Confcommercio ecc?..) che hanno messo in campo rilevanti forze in gioco.
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